Street art 2° parte

Oltre a quello raccontato nell’articolo precedente abbiamo fatto altri lavori Street art.

Per fare il lavoro che vi sto per mostrare mi è servito un cartoncino, colla vinilica, delle immagini stampate, taglierino e una superfice dove attaccarlo. Questo lavoro è un imitazione di una nota opera dell’artista Banksy.

Banksy è un artista e writer inglese, considerato uno dei maggiori esponenti della street art. Le sue opere sono spesso a sfondo satirico e riguardano argomenti come la politica, la cultura e l’etica.

Per realizzarlo abbiamo stampato le immagini del gatto e del topo, successivamente le abbiamo ritagliate per rincalcarle sul cartoncino. Infine le abbiamo incollate al muro.

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Qui Filippo sta mettendo la colla nella figura del gatto per attaccarlo al muro

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Invece qui sta tenendo il gatto alla parete in modo che la colla faccia effetto

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L’opera finita

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La nostra Street art

Qualche giorno fa io mio papà e mio fratello abbiamo avuto un’ idea cioè di decorare un po’ la nostra piazzetta cosi ci mettemmo al lavoro e cosi dopo un po’ di tempo finimmo i nostri lavori ecco i risultati e sotto ogni foto metterò una didascalia che descrive quel che stiamo facendo nel immagine

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questo è lo stampo che avevamo già ritagliato in precedenza

In queste immagini stiamo spruzzando la colla spray per attaccarle al muretto

In questa immagine sto spruzzando il colorante

Qui la nostra opera è quasi finita

Gli ultimi ritocchi con colla e spago

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Il lavoro finito

La nostra opera è stata tratta dal film di cenerentola dalla  rappresenta due topini che scappano e una topina che “cuce” il loro percorso

 

Piccoli attori

La scorsa estate tutta la famiglia è stata coinvolta in un set cinematografico. Un film realizzato da un registra amatoriale Pino Zaccaria.

A visto come protagonisti Maria Concetta, Filippo, Giuseppe e il piccolo Roberto, ed anche io mio malgrado.

Un esperienza veramente entusiasmante che Giuseppe e Filippo hanno vissuto con molta partecipazione.

Posto il trailer del film in concorso in un festival :  https://filmfreeway.com/LINSOLITOINCONTRO

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CON GLI HOMESCHOOLER DELLA SICILIA NELLA VILLA DEL CASALE ROMANA

 

Giorno 7 maggio siamo andati con gli HOMESCHOOLER nella villa romana del Casale a Piazza Armerina. Nel viaggio io e Filippo abbiamo parlato di come sarebbe andata la giornata. Arrivati, abbiamo percorso con la macchina un tragitto per arrivare al parcheggio: questo era pieno di macchine, autobus e camper. Per fortuna abbiamo trovato un parcheggio. Ci siamo sistemati e abbiamo messo Roberto nel passeggino (come sempre che piangeva) così ci siamo diretti nel ombrellone dove dovevamo riunirci. Quando c’erano tutti ci hanno dato una mappa e insieme al gruppo degli homeschooler ci siamo incamminati nella Villa Romana del Casale.
Prima di entrare ci hanno fatto posare il passeggino e intanto mamma e papà hanno messo nella fascia Roberto che si è addormentato subito. Quando siamo entrati abbiamo  visto le terme con dei mosaici un po’ sgretolati e alcuni nuovi ma impolverati, poi sempre nelle terme abbiamo trovato un sole dipinto. Entrati nella villa abbiamo visto tanti mosaici: di animali esotici, una scena di pesca e di caccia e nella basilica ci sono tanti mosaici. C’era pure  in una stanza il mosaico delle ragazze in bikini. Poi abbiamo visto le sale e appartamenti con tanti mosaici. Nella sala del padrone c’era una statua! Con solo testa corpo e una mano. Quando abbiamo finito di vedere la villa io ho mangiato un tramezzino perché avevo fame. Poi siamo andati nel parcheggio. Papà ha condotto gli  homeschooler ne parco Ronza che era chiuso ma siamo entrati nel parco vicino. Dopo aver mangiato insieme agli homeschooler,  siamo andati a giocare ad arrampicarci in una salita non troppo ripida. Alle cinque, Maria Pia ci ha dato dei fogli che dovevano fare la tecnica dei mosaici ma noi ce ne dovevamo andare via così alle 17:30 ci siamo avviati con la macchina a casa.
Questo giorno è stato troppo bello lo, rifarei!
P.S. Allego a questo post i mosaici miei e quelli di mio fratelli più il video della gita.

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Il microscopio – Introduzione

Inizierò a fare dei video col microscopio, papà me la comprato  tempo a dietro, dopo aver fato pratica, ho deciso di iniziare dei video in cui condurrò  delle spiegazioni come usarlo poi anche le parti più tecniche del microscopio.

1d1a0683ddIl microscopio con cui faro le osservazioni e il LCD MICRO 5MP della BRESSER

Un giorno in teatro

L’altro giorno siamo andati a Catania per fare delle commissioni e a vedere il teatro.  Ci siamo recati alla Porte Di Catania, abbiamo fatto le commissioni e ci siamo recati al teatro.

Per arrivarci abbiamo attraversato tutto il centro e dopo molto tempo siamo arrivati; siamo entrati e abbiamo visto una stanza bellissima: c ‘erano affreschi  sul tetto e una coperta che non era di stoffa ma di marmo! Più tardi  ci siamo recati nella sala degli spettacoli ecco alcune foto:

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siamo sul palco

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qui si vede tutto il teatro

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qui mio fratello che per finta  fa il direttore d’orchestra

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quelli che sono nel palco non vedono il direttore d’orchestra e i musicisti

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qui siamo nel posto del re

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qui siamo di nuovo sul palco

Questa esperienza è stata bellissima perché sul palcoscenico ci sono stati grandi artisti del passato e contemporanei. La vorrei rifare.

Dall’uva alla mostarda

è dura pigiare l'uva

è dura pigiare l’uva

Amo le nostre tradizioni “paesane”, specialmente quelle culinarie appartenenti al passato, “u busciareddu“, “a mustarda”, “a cuccia”. Trovo bello che i mie due piccoli imparino ad apprezzare questi sapori antichi.

Anche quest’anno insieme a Giuseppe e Filippo abbiamo preparato la mostarda, con gli ingredienti classici: mosto d’uva, amido, cenere di legno di tralci d’uva.
Per prima naturalmente siamo andati a raccogliere l’uva, poi grazie ad un vicino di casa,appassionato nella produzione di vino, abbiamo utilizzato la sua macchina per la

Inserimento degli acini nella pigiatrice o torchio

Inserimento degli acini nella pigiatrice o torchio

diraspatura, ovvero un attrezzo che  separare gli acini dal raspo. In seguito, gli acini si sono fatti riposare in un catino per una notte.

Il giorno seguente con l’aiuto del nonno che possiede una pigiatrice , abbiamo iniziato la nostra pigiatura per tirare fuori dagli acini il mosto. Dalle foto è evidente la fatica 🙂

Finito il processo di pigiatura con molta fatica, inizia la preparazione della mostarda.

Per prima cosa si mescola dentro una pentola il mosto e la cenere preventivamente setacciata, operazione a cui a pensato egregiamente Filippo. Mescolato bene per evitare che si formino grumi e si porta la pentola sul fuoco.

Filippo settaccia la cenere

Filippo settaccia la cenere

Iniziando l’ebollizione si inizia a schiumare, operazione un pò pericolosa per eventuale scottature, quindi

effettuata da me.

Finita di schiumare si è lasciando raffreddare il tutto. Viene il momento  del filtraggio, processo molto lungo e debbo dire noioso, bisogna filtrare il liquido ottenuto attraverso una stoffa di cotone (scorre lentissimo), che facilmente si ottura per via della cenere. Il filtraggio si effettua diverse volte, finché la stoffa di cotone non risulta pulita al passaggio del mostro bollito.

Si rimette di nuovo sul fuoco finché il mosto non prende una consistenza addensata, dopo di ciò si

versa negli stampini o nei piatti e si aggiungono sopra le mandorle tostate tritate.

Come ogni anno usciamo fuori gli stampi appartenuti al mio trisavolo, quindi per i miei figli quadrisavolo non so se si scrive cosi 🙂

E poi in conclusione si mangia 😀

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Stampi in terra cotta di fine ottocento

Giuseppe che spargere mandorle tostate e tritate

Giuseppe che spargere mandorle tostate e tritate