CON GLI HOMESCHOOLER DELLA SICILIA NELLA VILLA DEL CASALE ROMANA

 

Giorno 7 maggio siamo andati con gli HOMESCHOOLER nella villa romana del Casale a Piazza Armerina. Nel viaggio io e Filippo abbiamo parlato di come sarebbe andata la giornata. Arrivati, abbiamo percorso con la macchina un tragitto per arrivare al parcheggio: questo era pieno di macchine, autobus e camper. Per fortuna abbiamo trovato un parcheggio. Ci siamo sistemati e abbiamo messo Roberto nel passeggino (come sempre che piangeva) così ci siamo diretti nel ombrellone dove dovevamo riunirci. Quando c’erano tutti ci hanno dato una mappa e insieme al gruppo degli homeschooler ci siamo incamminati nella Villa Romana del Casale.
Prima di entrare ci hanno fatto posare il passeggino e intanto mamma e papà hanno messo nella fascia Roberto che si è addormentato subito. Quando siamo entrati abbiamo  visto le terme con dei mosaici un po’ sgretolati e alcuni nuovi ma impolverati, poi sempre nelle terme abbiamo trovato un sole dipinto. Entrati nella villa abbiamo visto tanti mosaici: di animali esotici, una scena di pesca e di caccia e nella basilica ci sono tanti mosaici. C’era pure  in una stanza il mosaico delle ragazze in bikini. Poi abbiamo visto le sale e appartamenti con tanti mosaici. Nella sala del padrone c’era una statua! Con solo testa corpo e una mano. Quando abbiamo finito di vedere la villa io ho mangiato un tramezzino perché avevo fame. Poi siamo andati nel parcheggio. Papà ha condotto gli  homeschooler ne parco Ronza che era chiuso ma siamo entrati nel parco vicino. Dopo aver mangiato insieme agli homeschooler,  siamo andati a giocare ad arrampicarci in una salita non troppo ripida. Alle cinque, Maria Pia ci ha dato dei fogli che dovevano fare la tecnica dei mosaici ma noi ce ne dovevamo andare via così alle 17:30 ci siamo avviati con la macchina a casa.
Questo giorno è stato troppo bello lo, rifarei!
P.S. Allego a questo post i mosaici miei e quelli di mio fratelli più il video della gita.

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Filippo alla scoperta dei Lamenti del venerdì Santo

Ritornando al tema delle tradizione e il mio impegno a farle conoscere ai mie figli. In questi giorni di quaresima, ho proposto a Filippo le litanie del venerdì santo, recitandole a modo mio, subito i bimbo è apparso interessato. Da qui l’idea di farli recitare e realizzare un video.

Ci siamo armati di microfono e vai con la registrazione. Molte volte interrotta dal pianto del piccolo Roberto. 🙂
Le immagini del video sono state scelte sempre da Filippo. Giuseppe ha fatto da regista scegliendo il posto e il tempo quando dovevano entrare nello stage.

Ed io, ho fatto l’operaio seguendo le loro indicazioni, è stata dura credetemi :).


Una curiosità scoperta con Filippo mentre registravamo. Ci è subito saltata  all’occhio la parola “Cunostu”. Parola da me sconosciuta.

Quindi una sera  ci siamo messi davanti al pc per una ricerca sulla rete della parola incriminata, con sorpresa abbiamo trovato la parola “cunosti” nella lingua Rumena che a il significato di “sapere, conoscere”.
Forse il termine derivante dal latino co-gno-sco?  booooH !

Di seguito le frasi in antico siciliano recitate, con affianco la traduzione in italiano.

 A SITTIMANA SANTA LA SETTIMANA SANTA
Di luni si cumencianu li chianti Di lunedì incominciano i pianti
e va finiri tutta la simana. e continuano per tutta la settimana.
Di marte costa lu passiu Santu. Di martedì inizia la passione Santa.
Di mercuri è la santa quarantana. Di mercoledì è la Santa “Quarantana”
Di iovi fu traditu Cristu Santu. Di giovedì fu tradito Cristo Santo.
Di veneri è di lignu la campana. Di venerdì la campana è di legno.
Di sabatu Maria sparma lu mante Di sabato Maria distente il manto
Duminica Gesuzzu ‘ncielu torna Domenica Gesù in cielo torna.
. .
A PASSIONE E MORTI PASSIONE MORTE
Cristu trentatri anni iu ppi spersu; Cristo a trentatre anni andava in giro.
na neppi quantu unuri di cunostu Non ebbe onore da nessuno.
e di muriri lu sappia di certu E di morire lo sapeva di certo
quannu faciva orazione al’ortu quando pregò nell’orto
Cu ci chiantau li chiova fu gran tortu Chi gli  piantò i chiodi fece gran torto e
nessun che na neppi pietà nessuno ne ebbe  pietà.
Maria va circannu a lu Signuri Maria andava cercando il Signore,
e ppi li strati non lu pò truvari e per le strade non lo potè trovarlo;
sempri dicennu fighiu o Salvaturi, sempre dicendo “figlio o Salvatore,
sulla senza di tia non pozzu stari. sola senza di te non posso stare”.
. .
2° STROFA 2° STROFA
Lu iovi santu  e lu iovi mattinu, Il giovedì Santo, di  mattina,
la Bedda Matri si misi ‘incamminu. la Madonna si mise in cammino.
ppi strata scuntrau a San Giuvanni Per la strada incontrò San Giovanni,
ci dissi: “Mamma una stati iennu?” il quale le disse:”Mamma, dove andate?”
“Vaiu circannu allu me Santu figghiu, “Vado cercando il mio Santo Figlio,
lu cercu e nu lu sacciu nova” lo cerco e non lo riesco a trovare”.
Va iti ni li casi di Pilatu; Andate nelle case di Pilato
dda lu truvati strittu ‘incatinatu. la lo troverete stretto e incatenato;
Tupp tupp! “Cu è d’arrè sa porta Toc, toc,”Chi è dietro la porta.
Forsi è me Mamuzza dulurata. Forse è mia Mamma addolorata.
Mamma, mamuzza na vi possu apriri; Mamma, mammina non vi posso aprire;
sugnu ‘ncatinatu di mani e di peri sono incatenato di mani e di piedi.
   
3° STROFA 3° STROFA
Va iti ni lu mastru firrareddu Vai dal fabbro
a fari fari un paruzzu di chiova, a farti fare una paio di chiodi,
nun tantu rossi e nun tantu pungenti, non tanto grossi e non tanto pungenti,
ch’ana pirciari carnuzzi nuccenti” che devono penetrare carni divine”.
Poi lu senti lu chiu tradituri: Lo sentì il più traditore
“Quantu chiù rossi li putiti fari, “Quanto più grossi li dovete fare
quantu chiù rossi li putiti fari, quanto più grossi li dovete fare
ch’ana pirciari carnazzi di cani” che devono penetrare carnaccia di cane
La Bedda Matri senti su parrari; La Madonna sente queste parole
ieta lu mantu e la terra tremau butta il manto e la terra tremò.
Chiamamulu stu beddu Sacramentu! Invochiamolo questo bel Sacramento
Viva lu Beddu nomu di Maria! Viva il bel nome di Maria
.. ..
4° STROFA 4° STROFA
“Veni, veni Giuvanni o miu fidatu! Vieni, vieni Giovanni o mio fidato!
Portami nova di lu duci figghiu”. Portami notizie del  dolce Figlio.
“Mamma lu vistu allu munti Carvaru, “Mamma l’ho visto al monte Calvario,
stisu supra lu lignu di la Cruci” steso sopra il legno della Croce
O Santa Cruci di vegnu a vidiri, O Croce Santa, di vengo   a vedere
tutta di sangu di vegnu a truvari. piena di sangue ti vengo a trovare
Cu fù ddu omu ca vinni a muriri? Chi fù quell’uomo che venne a morire?
Fu Gesù Cristu ch’eppi ‘na lanciata. Fù Gesù Cristo, che subì un colpo di lancia
Figghiu nascisti sanu comu un gigghiu, Figlio sei nato sano come giglio
ora ti viru tuttu spraggilatu. ora ti vedo tutto insanguinato
L’angiulu Gabrielu fu conformu: l’Angelo Gabriele mi disse il vero
lu calici alla cruci ci purtai il calice amaro alla croce gli portai

Il microscopio – Introduzione

Inizierò a fare dei video col microscopio, papà me la comprato  tempo a dietro, dopo aver fato pratica, ho deciso di iniziare dei video in cui condurrò  delle spiegazioni come usarlo poi anche le parti più tecniche del microscopio.

1d1a0683ddIl microscopio con cui faro le osservazioni e il LCD MICRO 5MP della BRESSER

LETTURE INSIEME

Nel mese di dicembre  ho avuto un bel da fare tra visite varie visto che tra un po’ arriverà il nuovo piccolino,per questo ci siamo avviati spesso a Caltagirone e ho approffitato della biblioteca per prendere dei libri che Giuseppe e Filippo hanno divorato in pochissimo tempo come è loro solito quando si trovano dinnanzi a un libro nuovo. Ecco una breve descrizione che farà Filippo riguardo il contenuto dei seguenti testi

autrice e illustratore: Wilson Gage  e Marylin Hafner9788847710443

Titolo: Qualche problema per Matilde

Casa editrice: Edizioni EL

numero pagine: 47

genere del libro:  Racconto per bambini

luoghi della storia:  Fattoria, mercato del paese

personaggi principali:  Matilde,venditore, Clementina

trama: Matilde aveva una bella fattoria  e un giorno decise di abbellirla  ancora  di più con una pianta rampicante che quindi comprò. La pianta però  era un po’ strana :cresceva velocemente e in poco tempo avvolse la casa di Matilde: Sebbene avesse tentato ogni mezzo (forbici, scure e altri metodi) non trovò come fermale la crescita di quella enorme rampicane. Una soluzione sembra che ci sia quando va al mercato e compra una capra che mangia tanto. C’è pero’ un altro  problema l capra mangia proprio tutto : pianta rampicante, ma poi pure il tappeto, il fieno degli altri  animali , oggetti vari, il carretto, tutto insomma! Che fare?  Leggete il libro e scoprirete il finale….

commento personale:  Bella storia perchè fa capire che le cose che vanno troppo in fretta fanno male, bisogna invece crescere lentamente e non avere la mania della fretta

autrice e illustratore: Henriette Bichonnier /Pefil-mostro-peloso-libro-83330

Titolo : Il mostro peloso

casa editrice: Edizioni EL

numero pagine: 32

genere del libro: racconto per bambini

luoghi della storia: caverna, paese e bosco

personaggi principali: mostro peloso, re,bambina

trama: un mostro peloso viveva sempre in una caverna e non poteva spostarsi perché aveva i piedi attaccati al corpo,quindi mangiava solo  topi ma desiderava tanto mangiare un uomo.Un giorno un re passò di lì e il mostro lo catturò ma poi questo gli diede un bimba che diede molti problemi al mostro: parlava in rima e fece tanto arrabbiare il mostro che questo scoppiò e si trasformò in un bel ……provate ad indovinare?

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Disegno del Mostro Peloso by Filippo

commento personale: mi è piaciuto questo libro perché è cortissimo e con tanti disegni.

Oltre a questi pubblichiamo le foto delle copertine degli altri libri letti

 

Inoltre abbiamo letto insieme anche un libro di avventure per ragazzi, di Mark Twain  ” Le avventure di Huck Finn” edizione integrale. Un libro che in versione  integrale i miei bambini hanno  apprezzato molto e prima di andare a dormire mi costringevano letteralmente a leggere e a interpretare i vari personaggi. Ritengo che sia molto adatto a un pubblico di ragazzi un po’ più grandi ma io spiegavo le parti un po’ ostiche, giacché essendo ambientato in un contesto storico e geografico lontano dal nostro poteva risultare un po’ complesso.Tuttavia la curiosità di leggerlo è partita da loro quando abbiamo affrontato i vari tipi di testi in italiano del libro di letture di quarta e abbiamo visto anche il film,in una fredda sera di dicembre  “spaparazzati”  sul divano al caldo di un plaid

Della  descrizione si occuperà Giuseppelibro-finn

autore:  Mark Twain

Titolo: Le avventure di Huck Finn

casa editrice: Mursia

numero pagine: 317

genere del libro: Romanzo d’avventura

luoghi della storia: America,fiume Mississipi,, villaggi,Missouri,Illinois,isola di Jackson, e Arkansas.    

personaggi principali: Huck, Jim,la vedova Daglas,Pappo, il re e il duca ( due truffatori)

trama: Nel Mississipi Huck,un bambino orfano di madre,e Jim, uno schiavo negro fuggito dalla fattoria,  vivono rocambolesche avventure in cui incontrano molti personaggi: truffatori, gente di villaggi diversi, un falso duca e un falso re ecc… Ma infine il loro scopo e arrivare nello stato libero. Si servono di una zattera dove caricano in necessario per sopravvivere.Per scappare Huck inscena un falso omicidio per cui la gente del suo paese crede alla messinscena.  Huck è il narratore e protagonista. E’  intelligente, astuto, coraggioso e affronta pericoli, imprevisti, sfide e difficoltà di ogni  tipo.  Jim è buono,generoso, forte e molto superstizioso. Riusciranno Huck e Jim ad arrivare a essere liberi? Leggetelo e lo scoprirete anche voi.     

commento personale: E’ un libro molto bello e quando l’ho letto mi veniva una forte emozione perché non sapevo come andavano a finire le varie avventure .  Il ritmo del racconto è molto veloce. Consiglio a tutti di leggerlo perché è un racconto davvero emozionante.

Carta geografica 3D

Per realizzare la carta geografica 3d in pasta di sale occorre:

  1. Box da asporto per pizza,
  2. Pasta di Sale
  3. Carta carbone
  4. Stampa della nazione che si vuole realizzare
  5. pennelli
  6. pittura
  7. righelli
  8. matite e pennarelli

come si costruisce:

Prendere la scatola per la pizza, pulirla e usare la stampa della nazione.
Prendere la carta carbone e metterla sotto la stampa della nazione, ripassare con una penna o matita i bordi.
Iniziare a Stendere la pasta di sale, stando attendi ai confini tracciati, fare i monti le pianure e le isole.
Mettere in forno per circa 4 o 5 ore. Quando è cotta, lasciare raffreddare e dipingerla: di verde le pianure ,di giallo le colline e di marrone le montagne. Infine disegnare i grafici (o stamparli già fatti). Mi è piaciuto molto fare questa attività è molto bella. Ciao.

Scacchiera Minecraft

Oggi il nostro piccolo Filippo presenta la scacchiera con i pezzi ispirati al noto videogioco Minecraft. Realizzati con cartoncino sul modello papercraft scaricato da questo sito http://www.pixelpapercraft.com/project/chess

Producendo due video-tutorials che siamo felici di condividere

Primo video-tutorials spiegazione dei vari pezzi della scacchiera

 

Secondo video-tutorials , sulle mosse consentite hai vari pezzi.

 

Un giorno in teatro

L’altro giorno siamo andati a Catania per fare delle commissioni e a vedere il teatro.  Ci siamo recati alla Porte Di Catania, abbiamo fatto le commissioni e ci siamo recati al teatro.

Per arrivarci abbiamo attraversato tutto il centro e dopo molto tempo siamo arrivati; siamo entrati e abbiamo visto una stanza bellissima: c ‘erano affreschi  sul tetto e una coperta che non era di stoffa ma di marmo! Più tardi  ci siamo recati nella sala degli spettacoli ecco alcune foto:

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siamo sul palco

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qui si vede tutto il teatro

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qui mio fratello che per finta  fa il direttore d’orchestra

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quelli che sono nel palco non vedono il direttore d’orchestra e i musicisti

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qui siamo nel posto del re

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qui siamo di nuovo sul palco

Questa esperienza è stata bellissima perché sul palcoscenico ci sono stati grandi artisti del passato e contemporanei. La vorrei rifare.